Cart (0 Items)
Your cart is currently empty.
View ProductsYou're visiting from outside the EU. Switch to the US version to see local pricing and tax details in USD.
Switch to US ($)
Parla con i nostri esperti Scarica il report completo
Università australiana
Ricerca
Immuno-oncologia
Cancro ovarico
Il progetto mirava a generare un ADC caratterizzato per uno studio preclinico accademico proof-of-concept nell’immuno-oncologia del cancro ovarico. Utilizzando l’anticorpo umano IgG1 a lunghezza intera fornito dal cliente e il payload selezionato Vc-MMAE, ProteoGenix ha sviluppato un workflow di coniugazione sito-specifica mirato a raggiungere un DAR di 4 preservando l’integrità dell’anticorpo.
La strategia di sviluppo è stata organizzata in due fasi sequenziali. Prima, è stato condotto uno studio di fattibilità per validare le condizioni sperimentali e identificare la migliore strategia di coniugazione. Successivamente, la condizione selezionata è stata trasferita a una fase di accoppiamento su scala maggiore con caratterizzazione analitica.
L’obiettivo finale era ottenere un anticorpo monoclonale accoppiato a Vc-MMAE con un DAR controllato di 4, mantenendo l’integrità dell’anticorpo e limitando l’aggregazione.
Ottenere una coniugazione controllata a Vc-MMAE con un DAR target di 4
Mantenere la purezza monomerica dell’anticorpo dopo il processo di bioconiugazione
Preservare l’integrità dell’anticorpo prima e dopo la coniugazione
ProteoGenix ha implementato un workflow di sviluppo ADC in due fasi, iniziando con uno studio di fattibilità per validare le condizioni di coniugazione, seguito da accoppiamento e caratterizzazione su scala maggiore.
L’anticorpo umano IgG1 a lunghezza intera è stato analizzato tramite HPLC-HIC, HPLC-SEC e SDS-PAGE per confermare l’idoneità alla coniugazione. Queste analisi hanno stabilito il profilo di riferimento DAR 0, confermato la predominanza monomerica dell’anticorpo e l’assenza di frammentazione rilevabile.
L’anticorpo è stato trasferito in un tampone fosfato idoneo e coniugato con Vc-MMAE usando una strategia sito-specifica basata su linker MC-Val-Cit-PAB. Durante la fase di fattibilità sono state testate diverse condizioni per individuare i parametri di coniugazione più adeguati.
L’ADC ottenuto è stato caratterizzato tramite HPLC-HIC, HPLC-SEC e SDS-PAGE per valutare la distribuzione del DAR, la purezza monomerica, l’aggregazione e l’integrità dell’anticorpo. La migliore condizione è stata riprodotta su scala maggiore utilizzando lo stesso workflow analitico per confermare la riproducibilità e la qualità finale dell’ADC.
La fase di fattibilità ha confermato che l’anticorpo umano IgG1 a lunghezza intera fornito dal cliente era idoneo per la coniugazione sito-specifica con Vc-MMAE. L’anticorpo nativo risultava prevalentemente monomerico, senza frammentazione rilevabile tramite SDS-PAGE, e mostrava un tempo di ritenzione HPLC-HIC costante corrispondente a DAR 0.
Dopo la coniugazione, HPLC-HIC ha mostrato che la specie con DAR 4 target era predominante, con un DAR medio di 4.0. L’analisi SEC ha confermato che la coniugazione non ha indotto aggregazione rilevabile, con una purezza monomerica del 96,1%.
La coniugazione su scala maggiore ha riprodotto i risultati della fase di fattibilità con un profilo HPLC-HIC simile. Come illustrato nella figura, il lotto finale di ADC ha mostrato una specie predominante a DAR 4, che rappresenta il 56,7% dell’area di picco relativa, con un DAR medio di 3,8. L’analisi SEC ha confermato l’assenza di aggregazione dopo la coniugazione, con una purezza monomerica del 92,2%.
Sono stati consegnati al cliente poco più di 6 mg di ADC finale, accompagnati da un report analitico completo. Questo ha permesso al team accademico di disporre di un lotto caratterizzato e dei dati necessari per proseguire la valutazione preclinica proof-of-concept nell’immuno-oncologia del cancro ovarico.
Complessivamente, questi risultati analitici hanno confermato che la strategia di coniugazione sito-specifica ha permesso un accoppiamento controllato dell’anticorpo umano IgG1 a lunghezza intera a Vc-MMAE, preservando l’integrità dell’anticorpo e mantenendo un’elevata purezza monomerica.
ProteoGenix ha sviluppato un workflow di coniugazione ADC sito-specifica per un anticorpo umano IgG1 a lunghezza intera accoppiato a Vc-MMAE, supportando un progetto preclinico proof-of-concept sul cancro ovarico.
Unendo test di fattibilità, coniugazione controllata e validazione analitica, ProteoGenix ha contribuito a ridurre il rischio di sviluppo affrontando le principali sfide: conferma dell’idoneità dell’anticorpo, raggiungimento di un DAR vicino a 4 e conservazione della qualità dell’ADC dopo la coniugazione.
Parla con i nostri esperti Scarica il report completo