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Case report:

Supporto a un’università australiana per gli studi proof-of-concept sul cancro ovarico con un ADC caratterizzato

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  • Cliente

    Università australiana

    Settore

    Ricerca

  • Dominio di ricerca

    Immuno-oncologia

    Applicazione

    Cancro ovarico

  • Processi chiave

    • Coniugazione sito-specifica di un anticorpo umano IgG1 a lunghezza intera con Vc-MMAE
    • Studio di fattibilità per validare le condizioni di coniugazione
    • Accoppiamento su scala maggiore e caratterizzazione analitica
    • Validazione ADC tramite HPLC-HIC, HPLC-SEC e SDS-PAGE

Numeri chiave

92,2%
purezza monomerica dopo coniugazione su scala maggiore
3,8
DAR medio ottenuto dopo coniugazione su scala maggiore
6mg
di ADC finale consegnato

Contesto

Il progetto mirava a generare un ADC caratterizzato per uno studio preclinico accademico proof-of-concept nell’immuno-oncologia del cancro ovarico. Utilizzando l’anticorpo umano IgG1 a lunghezza intera fornito dal cliente e il payload selezionato Vc-MMAE, ProteoGenix ha sviluppato un workflow di coniugazione sito-specifica mirato a raggiungere un DAR di 4 preservando l’integrità dell’anticorpo.

La strategia di sviluppo è stata organizzata in due fasi sequenziali. Prima, è stato condotto uno studio di fattibilità per validare le condizioni sperimentali e identificare la migliore strategia di coniugazione. Successivamente, la condizione selezionata è stata trasferita a una fase di accoppiamento su scala maggiore con caratterizzazione analitica.

L’obiettivo finale era ottenere un anticorpo monoclonale accoppiato a Vc-MMAE con un DAR controllato di 4, mantenendo l’integrità dell’anticorpo e limitando l’aggregazione.

Le sfide

1

Valutare l’idoneità dell’anticorpo nativo per la coniugazione sito-specifica ADC

 

2

Ottenere una coniugazione controllata a Vc-MMAE con un DAR target di 4

 

3

Mantenere la purezza monomerica dell’anticorpo dopo il processo di bioconiugazione

 

4

Preservare l’integrità dell’anticorpo prima e dopo la coniugazione

 

Approccio ProteoGenix

ProteoGenix ha implementato un workflow di sviluppo ADC in due fasi, iniziando con uno studio di fattibilità per validare le condizioni di coniugazione, seguito da accoppiamento e caratterizzazione su scala maggiore.

1. Validazione dell’anticorpo nativo

L’anticorpo umano IgG1 a lunghezza intera è stato analizzato tramite HPLC-HIC, HPLC-SEC e SDS-PAGE per confermare l’idoneità alla coniugazione. Queste analisi hanno stabilito il profilo di riferimento DAR 0, confermato la predominanza monomerica dell’anticorpo e l’assenza di frammentazione rilevabile.

2. Coniugazione sito-specifica dell’anticorpo

L’anticorpo è stato trasferito in un tampone fosfato idoneo e coniugato con Vc-MMAE usando una strategia sito-specifica basata su linker MC-Val-Cit-PAB. Durante la fase di fattibilità sono state testate diverse condizioni per individuare i parametri di coniugazione più adeguati.

3. Caratterizzazione e scale-up dell’ADC

L’ADC ottenuto è stato caratterizzato tramite HPLC-HIC, HPLC-SEC e SDS-PAGE per valutare la distribuzione del DAR, la purezza monomerica, l’aggregazione e l’integrità dell’anticorpo. La migliore condizione è stata riprodotta su scala maggiore utilizzando lo stesso workflow analitico per confermare la riproducibilità e la qualità finale dell’ADC.

Risultati

La fase di fattibilità ha confermato che l’anticorpo umano IgG1 a lunghezza intera fornito dal cliente era idoneo per la coniugazione sito-specifica con Vc-MMAE. L’anticorpo nativo risultava prevalentemente monomerico, senza frammentazione rilevabile tramite SDS-PAGE, e mostrava un tempo di ritenzione HPLC-HIC costante corrispondente a DAR 0.

Dopo la coniugazione, HPLC-HIC ha mostrato che la specie con DAR 4 target era predominante, con un DAR medio di 4.0. L’analisi SEC ha confermato che la coniugazione non ha indotto aggregazione rilevabile, con una purezza monomerica del 96,1%.

La coniugazione su scala maggiore ha riprodotto i risultati della fase di fattibilità con un profilo HPLC-HIC simile. Come illustrato nella figura, il lotto finale di ADC ha mostrato una specie predominante a DAR 4, che rappresenta il 56,7% dell’area di picco relativa, con un DAR medio di 3,8. L’analisi SEC ha confermato l’assenza di aggregazione dopo la coniugazione, con una purezza monomerica del 92,2%.

Sono stati consegnati al cliente poco più di 6 mg di ADC finale, accompagnati da un report analitico completo. Questo ha permesso al team accademico di disporre di un lotto caratterizzato e dei dati necessari per proseguire la valutazione preclinica proof-of-concept nell’immuno-oncologia del cancro ovarico.

Complessivamente, questi risultati analitici hanno confermato che la strategia di coniugazione sito-specifica ha permesso un accoppiamento controllato dell’anticorpo umano IgG1 a lunghezza intera a Vc-MMAE, preservando l’integrità dell’anticorpo e mantenendo un’elevata purezza monomerica.

Key Takeaway

ProteoGenix ha sviluppato un workflow di coniugazione ADC sito-specifica per un anticorpo umano IgG1 a lunghezza intera accoppiato a Vc-MMAE, supportando un progetto preclinico proof-of-concept sul cancro ovarico.

Unendo test di fattibilità, coniugazione controllata e validazione analitica, ProteoGenix ha contribuito a ridurre il rischio di sviluppo affrontando le principali sfide: conferma dell’idoneità dell’anticorpo, raggiungimento di un DAR vicino a 4 e conservazione della qualità dell’ADC dopo la coniugazione.

 

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