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Case report
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Azienda farmaceutica americana
Terapie
Melanoma
3 settimane
Un’azienda farmaceutica americana voleva sviluppare una terapia CAR-T di nuova generazione per il melanoma, puntando su un complesso peptide-HLA (pHLA) specifico della malattia. La sfida? Raggiungere una selettività perfetta. L’anticorpo doveva riconoscere il target pHLA—un peptide specifico presentato da una molecola HLA sulle cellule tumorali—evitando completamente la cross-reattività con la stessa molecola HLA quando presenta peptidi irrilevanti o self-peptidi. Questo livello di discriminazione è notoriamente difficile: basta una singola mutazione amminoacidica nel peptide per distinguere tra cellula cancerosa e sana, e ogni legame fuori target potrebbe innescare una grave autoimmunità nei pazienti.
Ottenuta la specificità, l’anticorpo vincente sarebbe stato ingegnerizzato in un costrutto CAR-T, armando i linfociti T per riconoscere e distruggere solo le cellule di melanoma che mostrano questa firma molecolare.
1
Mirare specificamente al pHLA rilevante
2
Ottenere un’elevata affinità senza interagire con il contro-pHLA irrilevante
Mirare ai complessi pHLA è tra le sfide tecniche più impegnative nella scoperta di anticorpi. L’interfaccia di legame è sottile e i metodi di immunizzazione tradizionali hanno difficoltà a generare la specificità richiesta. Il phage display, invece, permette una selezione diretta in vitro sia contro il target desiderato che contro i contro-target indesiderati, caratteristica critica per la selezione negativa. Inoltre, il rapido tempo di realizzazione di tre settimane ha permesso al cliente di testare rapidamente diversi candidati e accelerare la convalida preclinica, un vantaggio decisivo nel competitivo settore CAR-T.
Per affrontare questo obiettivo ad alto rischio, abbiamo utilizzato in parallelo tre delle nostre librerie immunitarie proprietarie:
Perché tre librerie in questo progetto? Gli anticorpi anti-pHLA devono distinguere superfici molecolari quasi identiche—leggendo un vero e proprio “codice a barre” peptidico sulla piattaforma HLA. Analizzando tre repertori immunitari distinti (oltre 2×10¹¹ cloni unici), abbiamo massimizzato la probabilità di individuare binder rari con la selettività straordinaria necessaria.
2. Cicli di phage display con le nostre 3 librerie immunitarie proprietarie:
3. Screening dei binder tramite ELISA contro pHLA rilevante e irrilevante
4. Nuovo screening dei migliori candidati per garantire il legame specifico
La nostra campagna di screening ha identificato 17 cloni con chiara positività e specificità verso il target pHLA. L’analisi di sequenziamento di questi cloni ha fornito 4 sequenze anticorpali distinte e uniche. Una convalida approfondita ha confermato che tutti e 4 i cloni si legavano in modo specifico e forte a pHLA, portando il cliente ad ordinare l’intero set di sequenze. Dopo la caratterizzazione supplementare, il cliente ha selezionato il miglior candidato e lo ha validato con successo come terapia CAR-T in saggi preclinici, confermandone il potenziale terapeutico.
ProteoGenix ha identificato con successo 4 candidati anticorpali unici per un’azienda farmaceutica americana grazie allo screening di 3 librerie proprietarie di phage display in sole 3 settimane.
Tutti i candidati hanno dimostrato un legame altamente specifico con il target pHLA associato al melanoma, evitando la cross-reattività con molecole irrilevanti simili.
Il miglior candidato è stato poi ingegnerizzato in una terapia CAR-T, validata con successo in saggi preclinici.
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