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INSERM U1312 (BRIC, Université de Bordeaux)
CNRS
Université de Bordeaux
Institut des Neurosciences de Montpellier (INSERM U1051, Université de Montpellier)
KU Leuven, e Université Paris Cité / INSERM U1266 (IPNP)
Biotecnologie
Neuroscienze / Biologia vascolare
Recettore endoteliale Unc5B (Umano & Ratto)
Un consorzio di istituti di ricerca francesi e belgi: INSERM U1312 (BRIC, Université de Bordeaux), CNRS, Université de Bordeaux, Institut des Neurosciences de Montpellier (INSERM U1051, Université de Montpellier), KU Leuven e Université Paris Cité / INSERM U1266 (IPNP) stava studiando come i recettori endoteliali mantengano la barriera emato-encefalica (BBB) negli adulti.
Per testare l’ipotesi che il recettore Unc5B controlli la permeabilità della BBB attraverso l’interazione con Netrin-1, gli scienziati necessitavano di anticorpi di alta qualità e bloccanti la funzione in grado di interrompere con precisione questa interazione senza cross-reattività. Inoltre, erano necessari dati cinetici accurati per quantificare le proprietà di legame degli anticorpi e confermarne l’effetto inibitorio.
Invece di sviluppare e validare questi strumenti complessi internamente, operazione che avrebbe richiesto tempo e molte risorse, il team si è rivolto a ProteoGenix per il supporto. Grazie a generazione di anticorpi su misura e analisi tramite surface plasmon resonance (SPR), ProteoGenix ha permesso al consorzio di ottenere rapidamente reagenti affidabili e dati quantitativi di legame fondamentali per il progresso della ricerca.
Generare anticorpi che blocchino il legame Unc5B–Netrin-1 senza cross-reattività
Misurare costanti di affinità nell’ordine dei nanomoli per garantire precisione biologicamente rilevante
Richiesta di strumenti di validazione quantitativa per confermare forza e specificità del legame prima degli studi funzionali e in vivo.
Consistenza cross-specie: Gli anticorpi dovevano legare sia Unc5B umano che ratto per supportare modelli in-vivo traslazionali.
2. Cinque round di panning con controselezione su proteina non correlata per eliminare i leganti aspecifici.
3. Screening ELISA dei cloni individuali dai round 3–5 per individuare leganti anti-Unc5B specifici.
4. Selezione e subclonaggio di diversi Fabs unici prima della produzione completa di anticorpi (ProteoGenix, Francia).
5. Surface plasmon resonance (SPR) analisi eseguita su Biacore 8K (ProteoGenix) per misurare la cinetica di legame degli anticorpi a Unc5B-ECD-Fc umano e ratto
Gli anticorpi personalizzati generati da ProteoGenix hanno dimostrato un legame forte e specifico sia con Unc5B umano che ratto, come confermato dalle analisi surface plasmon resonance (SPR) svolte su piattaforma Biacore™ 8K. Le affinità misurate sono state di 1,29 nM per Unc5B umano e 1,34 nM per Unc5B ratto, evidenziando ottime prestazioni cross-specie e alta precisione di legame. Questi risultati quantitativi hanno fornito al team di ricerca reagenti validati e pronti per i test biologici downstream. Grazie a questi anticorpi, il consorzio ha dimostrato con successo che il blocco dell’interazione Netrin-1–Unc5B induce un aumento transitorio e reversibile della permeabilità della barriera emato-encefalica. Questa scoperta ha identificato Unc5B come regolatore chiave della segnalazione endoteliale e ha aperto nuove prospettive per la somministrazione controllata di farmaci al cervello.
Grazie agli anticorpi e ai dati cinetici forniti da ProteoGenix, il consorzio di ricerca ha potuto validare rapidamente la propria ipotesi e svelare il ruolo centrale di Unc5B nel mantenimento dell’integrità della barriera emato-encefalica. Lo studio ha rivelato come la segnalazione Netrin-1–Unc5B supporti la stabilità endoteliale e ha dimostrato che il blocco anticorpale mirato può aprire transitoriamente e in modo sicuro la barriera. Questa collaborazione dimostra come reagenti affidabili e di alta qualità e una caratterizzazione biofisica precisa possano accelerare le scoperte accademiche e collegare la ricerca fondamentale con opportunità traslazionali nelle neuroscienze.