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Sfrutta l’eccezionale capacità dello scFv di penetrare nelle cellule e nei tessuti profondi per realizzare le tue applicazioni diagnostiche, terapeutiche o veterinarie utilizzando i nostri anticorpi scFv altamente affini, solubili e non tossici. Ottieni la massima diversità di scFv grazie alle nostre enormi e flessibili librerie naïve umane (5,37 × 1010 cloni diversi) e canine (1,05 × 1010 cloni diversi) librerie naïve. Seleziona preferenzialmente l’anticorpo da sottoporre a screening grazie alle nostre 2 librerie fagiche umane separate (VH-VLKappa e VH-VLLambda), offrendoti grande flessibilità. Scegli il tuo antigene e ricevi almeno 3 binder ad alta affinità e specificità entro un massimo di 3 settimane!
Garantiamo almeno
3 binder contro il tuo antigene
di interesse
Ricevi l’intera sequenza dell’anticorpo scFv
entro un massimo di
3 settimane
Massimizza il numero di binder rilevanti usando le nostre librerie scFv umane (5,37 × 1010) e canine (1,05×1010) ad alta diversità. Ampio pannello di donatori umani (368) provenienti da 5 gruppi etnici
Seleziona il tuo anticorpo da analizzare (kappa o lambda) grazie alle nostre librerie separate: VH-VLKappa & VH-VLLambda, oppure usale entrambe per ottenere la massima diversità
La nostra libreria è testata su
un’ampia varietà di antigeni:
proteine, peptidi,
piccole molecole, cellule intere…
Lo screening da libreria naïve
non richiede alcun uso di animali
2. Screening libreria scFv e Biopanning
3. Screening e validazione via ELISA
4. Estrazione del DNA fagico + screening anticorpi
5. Consegna della sequenza scFv al cliente
Single-chain variable fragment (scFv) sono proteine ricombinanti molto piccole (25 kDa), che corrispondono al dominio funzionale più piccolo per il legame dell’antigene di un anticorpo. Contengono una catena leggera variabile (VL) e una catena pesante variabile (VH) collegate tra loro tramite un linker peptidico flessibile lungo circa 3,5 nm. Questi frammenti anticorpali sono molto flessibili e solubili grazie ai residui idrofilici Gly/Ser e Glu/Lys. Gli scFv sono caratterizzati da diverse proprietà che li rendono strumenti preziosi per ricerca e applicazioni cliniche. Alcune di queste proprietà includono:
Le dimensioni ridotte di questi anticorpi ne facilitano la penetrazione cellulare e tissutale, consentendo anche il superamento della barriera ematoencefalica. Per lo stesso motivo, vengono rapidamente eliminati dai tessuti (emivita corta). Queste due caratteristiche li rendono ottimali per studi in vivo, in particolare diagnostici, poiché è necessario liberare rapidamente il tessuto sano dall’esposizione ai radionuclidi durante gli studi di imaging.
Grazie all’elevata stabilità, gli anticorpi scFv possono essere facilmente conservati a 4°C per diversi anni.
Gli anticorpi scFv sono privi della regione Fc, il che comporta una bassa immunogenicità quando somministrati in vivo. Questo li rende migliori agenti terapeutici rispetto agli anticorpi monoclonali a lunghezza intera per molte applicazioni.
Gli anticorpi ricombinanti sono sufficientemente piccoli da consentire uno screening tramite phage display in vitro
Queste proteine, essendo di piccole dimensioni, sono facilmente producibili in sistemi “semplici”, ad esempio in E. coli, che rappresenta una soluzione semplice ed estremamente economica che permette la produzione su larga scala di anticorpi scFv.
La selezione e produzione in vitro di anticorpi scFv evita l’immunizzazione animale.
Gli anticorpi scFv sono uno strumento efficiente per lo studio delle loss-of-function proteiche e per chiarire la funzione delle proteine. Questi frammenti anticorpali possono essere usati come strumenti di silenziamento, indirizzati contro una proteina intera o su una sua parte, facilitando lo studio delle funzioni frammentarie.
I frammenti scFv sono caratterizzati da un’ottima capacità di penetrazione tissutale, ideale per la somministrazione di farmaci nei tumori solidi, dove i classici anticorpi monoclonali faticano a penetrare a causa della loro grande dimensione (150 kDa). Inoltre, recenti studi dimostrano che i frammenti scFv possono essere usati come immunotossine ricombinanti (RIT) per veicolare farmaci citotossici destinati all’eliminazione delle cellule tumorali. Inoltre, possono essere usati anche in immunoterapia oncologica come vaccini per il targeting di tumori immunogenici.
Grazie alle dimensioni ridotte e all’alta solubilità, possono attraversare la barriera ematoencefalica e sono un potente strumento per il trattamento del morbo di Alzheimer (AD). Le terapie AD mirano a ridurre la formazione di placche amiloidi targettizzando il peptide Aβ, responsabile della formazione di specie neurotossiche aggregate. È stato dimostrato che lo scFv mirato contro Aβ, in un modello murino transgenico AD, riduce le placche amiloidi e migliora il deficit cognitivo nei modelli animali. Gli scFv sono inoltre utilizzati nell’Huntington (HD), altra patologia neurodegenerativa con formazione di aggregati della proteina mutata huntingtina (mHTT). Frammenti scFv diretti contro mHTT riducono l’aggregazione attraverso il riconoscimento selettivo di regioni specifiche nei frammenti mHTT.
Gli anticorpi scFv sono uno strumento potente per imaging in vivo, permettendo di visualizzare la posizione e distribuzione dei target specifici in profondità. Le dimensioni ridotte degli scFv permettono il coniugamento con fluorofori, radionuclidi o nanoparticelle e il loro tracciamento mediante diverse tecniche di imaging. Inoltre, penetrano facilmente e vengono rapidamente eliminati, minimizzando così l’esposizione dei tessuti sani, ideale per le applicazioni diagnostiche in vivo. Se coniugati con nanoparticelle di ossido di ferro superparamagnetico (SPIONs), accrescono l’utilità nella risonanza magnetica (MRI) aumentando la sensibilità e il contrasto tra cellule sane e cancerose.
Grazie all’elevata specificità per il target proteico e alle dimensioni ridotte, che permettono la penetrazione in profondità, gli scFv sono utilizzati come veicoli per il delivery di farmaci, siRNA o tossine a cellule o tessuti specifici, risultando strumenti preziosi nel campo dell’immunoterapia.