Servizi di sviluppo di anticorpi bispecifici

Modulo anticorpi bispecifici

ProteoGenix vi offre le migliori competenze nello sviluppo di anticorpi bispecifici: 3 anticorpi terapeutici sul mercato, 300+ anticorpi monoclonali sviluppati con successo, ricercatori con oltre 25 anni di esperienza nello sviluppo di anticorpi terapeutici. Scegliete la massima professionalità per la generazione di formati di anticorpi bispecifici e realizzare il vostro farmaco blockbuster.

Contenuto del nostro servizio di sviluppo di anticorpi bispecifici

Studio di progetto
Definizione del formato dell'anticorpo bispecifico

Progettazione dell'anticorpo bispecifico

Valutazione della potenza di anticorpi bispecifici
Produzione dell'anticorpo bispecifico
Sintesi genetica
Sintesi genetica
Produzione dell'anticorpo bispecifico
Valutazione della potenza di anticorpi bispecifici

Perché scegliere ProteoGenix per i vostri progetti di sviluppo di anticorpi bispecifici?

La più ampia scelta di soluzioni

la più ampia gamma di soluzioni per l’ingegnerizzazione di formati di anticorpi bispecifici sul mercato.

Grande competenza

3 anticorpi terapeutici sul mercato, 300 anticorpi monoclonali sviluppati con successo, 15 anni di esperienza negli anticorpi monoclonali

Consegna rapida

8 settimane dalla sequenza dell’anticorpo alla produzione dell’anticorpo bispecifico è il nostro record.

Soluzione integrata

dalla vostra idea direttamente alla bioproduzione.

Linea cellulare proprietaria libera da IP

la nostra linea cellulare proprietaria ineguagliata sviluppata per l’espressione di anticorpi ad alto rendimento.

Esperto nella produzione di proteine

1500+ proteine espresse in 5 diversi sistemi.

Il nostro processo di sviluppo di anticorpi bispecifici

ProteoGenix offre la soluzione integrata migliore del settore per il vostro progetto di sviluppo di anticorpi bispecifici. Mettiamo a vostra disposizione:

  • La competenza di stimati ricercatori con oltre 25 anni di esperienza nello sviluppo di anticorpi monoclonali terapeutici,

  • Esperti che hanno sviluppato con successo oltre 300 anticorpi monoclonali in 15 anni, inclusi 3 anticorpi monoclonali terapeutici attualmente sul mercato.

In base ai vostri requisiti il nostro team:

  • Definisce il formato più adatto alla vostra applicazione e all’ulteriore produzione farmaceutica (“sviluppabilità”).

  • Adatta il formato disponibile alle vostre sequenze di anticorpi.

  • Realizza espressione e purificazione di formati di anticorpi bispecifici complessi.

  • Ottimizza e caratterizza i migliori formati di anticorpi bispecifici.

Il nostro servizio di sviluppo di anticorpi bispecifici completo include:

  • Anticorpo bispecifico ottimizzato e purificato.

  • Un report completo con descrizione delle fasi sperimentali, risultati, discussione e conclusioni.

  • Opzionale: un processo di produzione di anticorpi bispecifici ottimizzati direttamente trasferibile al vostro CMO (i parametri ottimizzati includono: rapporto HC/LC, sistema di espressione, linker e molti altri elementi a seconda del progetto).

  • Il cliente è titolare della proprietà completa del lavoro svolto da ProteoGenix.

Scegliere ProteoGenix significa inoltre usufruire della nostra linea cellulare proprietaria XtenCHO, migliore della categoria.TM. Perché migliore? Perché è l’unica linea cellulare che ha già superato in termini di prestazioni la linea ExpiCHO, standard di riferimento sul mercato, per l’espressione transitoria di anticorpi terapeutici come pembrolizumab e molti altri (rendimenti fino a 800 mg/l).

Esprimete tutto il potenziale del vostro progetto scegliendo ProteoGenix come partner principale.

Ingegnerizzazione di anticorpi bispecifici:
la più ampia scelta di strutture

Gli anticorpi bispecifici inizialmente venivano prodotti usando il metodo dei quadromi (ibridomi ibridi). Questa tecnica consente di produrre anticorpi in un’unica cellula ospite ma genera una miscela di composti specifici, composti non funzionali e composti di omodimeri. Il disappaiamento della catena pesante e leggera rappresentava un problema reale per la realizzazione di anticorpi bispecifici (BsAb) perché impediva di ottenere i rendimenti elevati necessari per la bioproduzione.

I recenti metodi di ingegnerizzazione e la produzione di anticorpi ricombinanti hanno permesso di sviluppare diverse strategie per risolvere questo problema, ad esempio:

  • Il disappaiamento della catena pesante è stato eliminato negli anni ’90 mediante l’ingegnerizzazione deiHdomini C3 che controllano la dimerizzazione della catena pesante. Sono state impiegate varie strategie per determinare l’eterodimerizzazione della catena pesante dell’anticorpo al posto dell’omodimerizzazione, come il noto approccio “knob-into-hole” o le mutazioni per orientamento elettrostatico.

  • Nell’ultimo decennio sono stati sviluppati vari approcci anche per evitare il disappaiamento della catena leggera. Uno di questi consiste nell’aggirare completamente il problema utilizzando catene leggere identiche. Altri esempi di strategie includono l’espressione separata di anticorpi monoclonali prima dell’assemblaggio nella singola cellula ospite (Duobody, Genmab) o la riorganizzazione dell’interfaccia di eterodimerizzazione mediante lo swap tra il dominio di una catena pesante e leggera (CrossMAb, Roche).

La possibilità di assemblare un’ampia serie di componenti apre le porte a un numero infinito di formati di anticorpi bispecifici. Controllando le varie tecniche di ingegnerizzazione è possibile modulare perfettamente le proprietà farmacologiche del composto desiderato per sviluppare il vostro farmaco blockbuster. Per questo motivo, un’azienda come ProteoGenix, con oltre 15 anni di esperienza nell’ingegnerizzazione di anticorpi è una garanzia di successo per il vostro progetto. I nostri esperti scientifici hanno già vinto le sfide più difficili dell’ingegnerizzazione: con noi siete in buone mani!

Scegliere un formato di anticorpo bispecifico: una fase cruciale per il vostro successo

La tecnologia di produzione di anticorpi bispecifici ricombinanti ha dato il via alla generazione di diversi formati di anticorpi bispecifici, classificabili per formato e composizione. I diversi anticorpi bispecifici differiscono per alcuni aspetti:

  • Presenza o assenza di una regione Fc

  • Simmetria

  • Specificità

  • Numero di siti leganti

La fiorente attività di ricerca e la diversità dei formati di anticorpi specifici creati dimostrano che un formato non è adatto a tutte le applicazioni. Ecco alcuni esempi di formati attualmente in fase preclinica o nella Fase I di studi clinici sperimentali, che mostrano il grande potenziale di questa classe di composti come prodotti bioterapeutici e l’importanza di scegliere il giusto formato: CrossMAb, DuoBody, κλ-body, SEEDbody, nanobody, BiTE, DART

È quindi molto importante scegliere un partner che possa affiancarvi nel difficile processo di scelta del formato. Con esperti di comprovata esperienza nello sviluppo di anticorpi monoclonali terapeutici, ProteoGenix vi propone le migliori conoscenze scientifiche del settore.

Frammenti di anticorpo bispecifico

BiTE

Diabody

DART

IgG e IgG-like bispecifiche

CrossMab

Κλ-body

Duobody

IgG addizionata

DVD-Ig

IgG(H)-scFv

scFv-(L)IgG

Proteina di fusione

HSAbody

Dock and Lock

Fab-scFv

Coniugati di anticorpi bispeficici

IgG-IgG

Cov-X-Body

F(ab’)2

Bispecific antibody fragments

BiTE

Diabody

DART

Bispecific IgG and IgG-like

CrossMab

Κλ-body

Duobody

Appended IgG

DVD-Ig

IgG(H)-scFv

scFv-(L)IgG

Fusion protein

HSAbody

Dock and Lock

Fab-scFv

Bispecific antibody conjugates

IgG-IgG

Cov-X-Body

F(ab’)2

CROSSMAB: IGG-LIKE BISPECIFICA

CrossMAb è un formato di IgG bispecifica sviluppato da Roche per eliminare il disappaiamento LC/HC. Questa tecnologia si basa sullo scambio del dominio tra la catena leggera e la catena pesante all’interno di un solo Fab arm allo scopo di indurre una specifica interazione, mantenendo l’affinità di legame dell’antigene originale.

La tecnologia CrossMAb può essere unita all’approccio KiH per controllare l’appaiamento HC/HC e LC/HC.

L’IgG bispecifica CrossMAb unisce i vantaggi delle IgG (lunga emivita in vivo farmacocinetica, funzioni di effettore) e degli anticorpi bispecifici.

DUOBODY: IGG-LIKE BISPECIFICA

La piattaforma DuoBody è una tecnologia ideata da Genmab, basata su un Fab arm exchange controllato. Questa tecnica sfrutta l’espressione separata di due IgG1, ognuna delle quali contiene una sola mutazione abbinata nel dominio CH3. Gli anticorpi ottenuti vengono ulteriormente miscelati e separati in mezze molecole in condizioni di riduzione. Le mutazioni di singoli punti introdotte in ogni Fab arm in condizioni di ossidazione controllano il riassemblaggio delle mezze molecole garantendo rendimenti delle IgG bispecifiche fino al 95%.

Come CrossMAb, Duobody unisce i vantaggi delle IgG e degli anticorpi bispecifici.

DART: FRAMMENTO DI ANTICORPO BISPECIFICO

Il formato DART può essere classificato come frammento di anticorpo bispecifico. DART è un diabody composto dai domini variabili di due diversi anticorpi. In questo formato il dominio pesante variabile del primo anticorpo viene connesso tramite un linker di peptide breve al dominio leggero variabile del secondo anticorpo e viceversa, creando due scFv. La generazione di DART è ottenuta mediante ulteriore stabilizzazione tramite ponte disolfuro.

Come molti formati di piccole dimensioni, il formato DART è caratterizzato da potenza ma da emivita breve nel siero, un limite che può essere superato mediante un’ulteriore ingegnerizzazione, ad esempio per fusione a una regione Fc.

NANOBODY: FRAMMENTO DI ANTICORPO BISPECIFICO

I nanobody sono frammenti di anticorpi a unico dominio che possono essere realizzati da varie specie, come lama o alpaca. La bispecificità può essere ottenuta connettendo due nanobody tramite linker brevi.

L’elevato potenziale dei nanobody è dovuto alla loro dimensione ridotta, che consente l’accesso ad antigeni non accessibili stericamente ad altri anticorpi.

Come DART, i nanobody bispecifici sono caratterizzati da potenza elevata ma emivita breve, una condizione risolvibile mediante la connessione per fusione a una proteina, ad esempio l’albumina sierica umana (HSA).

DVD-IG: IGG ADDIZIONATA

La DVD-Ig (Ig a doppio dominio variabile) fa parte della famiglia di IgG addizionate ed è stata sviluppata da Abbott. Una IgG addizionata è una IgG monoclonale ulteriormente ingegnerizzata per diventare bispecifica mediante l’aggiunta di siti leganti l’antigene sui domini N- o C-terminali di entrambe le catene leggere o pesanti. Le DVD-Ig sono realizzate aggiungendo il domino VL e VH di un anticorpo a una IgG, ottenendo così un anticorpo bispecifico e bivalente per ogni antigene.

κλ-BODY: IGG BISPECIFICA

κλ-body è una IgG bispecifica totalmente umana sviluppata recentemente da Novimmune per eliminare il disappaiamento LC/HC. Questo formato è caratterizzato da una catena pesante comune accoppiata a due diverse catene leggere κ e λ che controllano la specificità legante l’antigene. Il processo sviluppato da Novimmune si basa sulla selezione di catene leggere con metodo phage display.

SEEDBODY: IGG-LIKE BISPECIFICA

SEEDbody è un formato di anticorpo bispecifico sviluppato da Merck Serono, che elimina il disappaiamento HC/HC. Il metodo SEED si basa sull’alternanza di sequenze di IgG e IgA umane nel dominioH3 allo scopo di favorire l’eterodimerizzazione.

SEEDbody è una IgG bispecifica, che quindi combina i vantaggi delle IgG e degli anticorpi bispecifici.

TRIOMAB: IGG-LIKE BISPECIFICA

Il formato Triomab, sviluppato da Trion Pharma, è stato il primo anticorpo bispecifico approvato sul mercato per l’uso terapeutico. Triomab si basa sulla tecnica di produzione mediante quadromi, che in genere comporta disappaiamento HC/HC e LC/HC. Trion Pharma ha risolto entrambi i problemi generando un ibridoma ibrido topo/ratto.

  • Il disappaiamento LC/HC è stato eliminato combinando IgG2a di topo con IgG2b di ratto.

  • Il disappaiamento HC/HC è stato eliminato durante le fasi di purificazione, in quanto la IgG2a murina presenta forte affinità per la proteina A, contrariamente alla IgG2b di ratto.

  • LC/HC mispairing was solved by combining mouse IgG2a and rat IgG2b.

  • HC/HC mispairing was solved during the purification steps as mouse IgG2a have strong affinity for protein A on the contrary to rat IgG2b.

Uso di anticorpi bispecifici come farmaci bioterapeutici

Gli anticorpi sono tra le classi di prodotti terapeutici in più rapida crescita principalmente perché si sono dimostrati efficaci nel migliorare i trattamenti di diverse patologie complesse, come cancro o malattie infiammatorie.

Questo successo ha generato un grande interesse per lo sviluppo e l’ingegnerizzazione di nuovi farmaci a base di anticorpi, tra cui gli anticorpi bispecifici. Il vantaggio principale degli anticorpi bispecifici rispetto agli anticorpi monospecifici è la loro capacità di legare due diversi antigeni o due epitopi dello stesso antigene. Questa specifica proprietà ha aperto la strada a una nuova generazione di prodotti bioterapeutici ad alto potenziale.

Ad oggi tre anticorpi bispecifici sono stati approvati per l’uso clinico:

  • Catumaxomab (REMOVAB®) è stato sviluppato da Trion Pharma, riconosce i linfociti T e si lega alle cellule EpCAM e ai linfociti CD3. Catumaxomab è un anticorpo ratto/topo IgG-like bispecifico non umano prodotto mediante la tecnologia dei quadromi e indicato per il trattamento dell’ascite maligne (ritirato nel 2014).

  • Blinatumomab (BLINCYTO®) è un formato BiTE sviluppato da Amgen e Micromet. Ha come target i linfociti T CD3 positivi e linfociti B CD19 positivi. Blinatumomab è indicato per il trattamento della leucemia linfoblastica acuta.

  • Emicizumab (HEMLIBRA®) è un anticorpo terapeutico sviluppato da Roche e Chugai. Questo anticorpo bispecifico induce la dimerizzazione dei suoi due target (fattore IX e fattore X) per riattivare il fattore X. Emicizumab è indicato per il trattamento dell’emofilia A.

L’applicazione più comune degli anticorpi bispecifici si basa sul retargeting da cellule effettrici a cellule tumorali per la terapia del cancro. Il formato BiTE (Bispecific T-cell Engager), sviluppato da Micromet, ad esempio, sfrutta questa applicazione. Può essere considerato come un tandem scFv che bersaglia sia una molecola linfociti T-specifica che un antigene tumore-specifico per migliorare la risposa immunitaria del paziente.

Gli anticorpi bispecifici superano anche altri limiti degli anticorpi monospecifici. Un esempio è la loro incapacità di attraversare la barriera emato-encefalica, perché la bassa permeabilità di quest’ultima impedisce lo sviluppo di anticorpi che bersagliano antigeni nel CNS. Una strategia per attraversare la barriera attualmente in discussione consiste nell’ingegnerizzazione di specifici anticorpi che riconoscono recettori della barriera (per indurre transcitosi) e il target nel CNS.

Grazie alla loro notevole eterogeneità, gli anticorpi bispecifici sono adatti per altre numerose applicazioni terapeutiche, quali:

  • Inibizione simultanea di due percorsi.

  • Miglioramento dell’affinità di legame dell’antigene.

  • Miglioramento della specificità del target.

  • E molte altre…

I servizi di sviluppo di anticorpi bispecifici supereranno le vostre aspettative!

ProteoGenix sa che l’ingegnerizzazione e la progettazione di anticorpi bispecifici sono solo due delle fasi verso il successo. Per questo motivo, per noi è molto importante collaborare con voi durante lo sviluppo dell’anticorpo bispecifico, fino alla bioproduzione. ProteoGenix ha una lunga esperienza nello sviluppo di linee cellulari stabili con produttività ad alto rendimento e senza prodotti collaterali indesiderati. I ricercatori di ProteoGenix lavorano con il massimo impegno per trasformare le vostre idee in farmaci blockbuster.